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Cesare Cesarini
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«La città è un foglio bianco, infinito, su cui scrivere, incidere, graffitare, disegnare e ricordare.»

Pittore. Bologna, dal 1962.

Breve presentazione

Cesare Cesarini (Bologna, 1941) si forma all'Istituto d'Arte della sua città e opera dal 1962, quando Francesco Arcangeli ne segnala il debutto alla «Mostra d'autunno» di Palazzo Re Enzo. Di formazione astratto-informale, ha attraversato sei decenni di ricerca tenendo insieme pittura, materia e scrittura: dalle chine su carta degli esordi ai collage tessili dell'omaggio a Rimbaud, dalle ambientazioni sceniche sul romanzo gotico e il new horror — discusse all'inaugurazione da Umberto Eco, Guido Fink e Giovanna Franci — ai cicli dedicati all'incontro fra arte e moda, fino alla rielaborazione pittorica dei graffiti e delle tracce murarie.

Sue opere figurano in permanenza alla Boston University e in collezioni pubbliche e private in Italia e negli Stati Uniti. Come grafico e illustratore ha lavorato per l'Accademia delle Scienze, per l'Università di Bologna e per il quotidiano «la Repubblica».

Sei stagioni di pittura

1962 · n. 01
1979 · n. 01
1983 · n. 01
2000 · n. 01
2008 · n. 01
2008 · n. 05

Esplora le opere

Il film della mostra

«Segni della Memoria» — Urban Center Salaborsa, Bologna · 11 settembre – 6 ottobre 2009 · Filmato d'epoca